Un mare di goal

La pratica sportiva tra terra e mare come palestra per l’inclusione sociale per persone con disabilità, le loro famiglie e adolescenti in difficoltà

Traguardo
7.000 €
Raccolti
7.710 €
Chiuso il
24 lug 2019
Sostenitori
10
Finanziato

Di cosa si tratta

Durante il Festival della Cultura Paralimpica, Maurizio Franzini, presidente dell'Istat, ha dichiarato che ”svolgere attività sportive e attività sociali migliora di molto la qualità della vita percepita dalle persone con disabilità. Il 75% delle persone con disabilità che praticano sport dicono di essere soddisfatti della loro vita. Soltanto il 2% di quelli che non praticano sport sono soddisfatti". Purtroppo, però, le persone con disabilità che praticano attività sportive sono ancora la minoranza: solo l'8,5%.

"UN MARE DI GOAL" vuole favorire lo sviluppo di autonomia, indipendenza e autostima nel quotidiano attraverso lo stimolo ad una pratica sportiva basata sulla condivisione di esperienze. In quest'ottica la pratica sportiva diventa una palestra dove sperimentare l’inclusione sociale per persone con disabilità, le loro famiglie e adolescenti in situazioni di disagio, oltre che incentivare la formazione teorica e pratica per volontari e genitori e lo scambio di esperienze tra operatori per aumentarne le competenze.

Attraverso attività tra terra e mare il progetto vuole favorire la diffusione della cultura dello sport ma con una forte valenza sociale.

Parteciperanno alle attività minori con disabilità inseriti in gruppi nei quali possano sostenere in prima persona coetanei in difficoltà, imparando l'uno dall'altro, per i più grandi, oppure dimostrare le proprie capacità e il proprio potenziale ai genitori rafforzando il legame con essi e prevenendo l'iperprotettività familiare, per i più piccoli.

Parteciperanno alle attività 4 gruppi di 4 bambini con disabilità (6-13 anni) con 4 genitori e 3 gruppi di 4 adolescenti in situazione di disagio con 4 adolescenti con disabilità (14-17 anni ), oltre a 14 volontari e 15 operatori.

Per ogni gruppo sono previsti:

-INCONTRI FORMATIVI per genitori e volontari sul significato dello sport nell’età evolutiva di minori con disabilità e condividere il metodo educativo

-SPORT A TERRA: calcio, attività in natura

-SPORT ACQUATICI: acquaticità, nuoto, snorkeling, subacquea, canoa, vela

-LABORATORI, LEZIONI e USCITE DIDATTICHE propedeutici alla navigazione

-WEEK END DI PROVA A BORDO DELLA NAVE

-SETTIMANE DI NAVIGAZIONE A VELA E A MOTORE

-EVENTI di sensibilizzazione

-SCAMBIO DI ESPERIENZE E COMPETENZE tra gli operatori degli enti coinvolti

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti permetteranno ai bambini e ragazzi che parteciperanno al progetto di realizzare tutte le attività descritte, così da poter scoprire nuovi aspetti di sè, allargare i propri orizzonti e conoscere nuove persone.

I 7000 € raccolti con questa iniziativa finanzieranno una parte delle attività in mare, in particolare le attrezzature sportive per attività come acquaticità e snorkeling, gli istruttori e una parte del costo del comandante delle navi che insieme agli educatori permetterà ai ragazzi di immergersi in un percorso di conoscenza e rispetto di sè e dell'altro, in contesti nuovi totalmente lontani dalla quotidianità con cui sono abituati a confrontarsi. 

Chi c'è dietro al progetto

Per I Tetragonauti partnership e integrazione sono alla base di ogni intervento. I progetti vengono definiti in accordo con enti e agenzie partner, condividendo la definizione degli obiettivi, delle strategie di intervento, della metodologia di lavoro da utilizzare, gli strumenti per la verifica e la valutazione conclusive.
"UN MARE DI GOAL" è nato con l’obiettivo di favorire l'inclusione sociale attraverso la pratica sportiva, nonché favorire lo sviluppo di autonomia, autostima e indipendenza per bambini e ragazzi con disabilità fornendo sia a loro che ai genitori e agli altri adolescenti in situazione di disagio strumenti nuovi per conoscere se stessi, mettersi alla prova e sperimentare esperienze attraverso lo scambio e l'apprendimento reciproco in forme e contesti nuovi e stimolanti quali il viaggio, il rapporto con l’ambiente naturale, la navigazione.
Per raggiungere tale scopo I Tetragonauti ha scelto di creare un partenariato con Associazione Italiana Persone Down Pisa (AIPD Pisa), SSD Minerva Milano, Fondazione Exodus Elba ed Eterotopia; tutti enti con i quali sono già state realizzate esperienze positive per diverse tipologie d’intervento che fossero portatori di una rete di collaborazioni già attive sui diversi territori coinvolti: Lombardia, Toscana e Sicilia. Ognuna delle realtà partecipanti al progetto gestirà una parte delle attività presentate, secondo le proprie caratteristiche.