Smart Chair

'NA CARROZZA COSI' NUN S'ERA MAI VISTA!

TraguardoV v 5831094dfc79026df27e00daf5b3a6345dc3ad428cadba8b2ba1acb723ed98ad
30.000 €
Traguardo extra
32.000 €
Raccolti
31.710 €
Chiuso il
08 gen 2018
Sostenitori
26
Finanziato

Smart Chair... fateme capì: che volete fà?

Beh facile: siccome che semo i mejo paralitici della città, avemo deciso de facce fa delle carrozze fiche.. ma proprio fiche fiche!!!

Praticamente delle carrozzine intelligenti, Smart,  che sotto ci mettiamo na cosa tipo quella che c'è nel telefonino tuo e che ti dice 'ndo stai, 'ndo vai, quanto vai veloce, se ti cappotti, se ti fermi, se fai zigghe zagghe... e tante altre cose. E che legge dati da un chip, che gli inglesi lo chiamano "wearable", cioè che te lo metti addosso, e magari fà pure "bip-bip" e ti dice quanto batte il cuore, quanto respiri forte, se nun te regge la pompa. Cose così.

E sta carrozza è talmente tanto smart che può "parlare" con tante cose smart più de lei!

Cioè, tipo co le reti intelligenti delle città smart, o tipo co l'iPad del Mister che gli dice che Marco è na pippa e sull’ala destra è mejo che ce se mette Rufo, o col computer de n’università  che mappa l'accessibilità di una città, o co un centro di soccorso che dice che  è mejo che te manna n'ambulanza se stai male, o uno che te rialza perché te sei cappottato, o anche solo con un telecronista de quando staremo alle ParaOlimpiadi che poi in televisione se vedono tutte le statistiche de quanto semo forti e voi pure pensate "ammazza quanto sò forti!"....

Beh si, fico... ma co sti 15.000 euri che ce fate?

Beh ovviamente intanto ve famo CIAONE dai Caraibi pe na settimanella... poi quando tornamo, e se c’avanza qualcosa, famo che compriamo delle carrozze e prendiamo dei ragazzetti con gli occhiali e i computer che già prima che ce conoscevano a noi facevano una serie di cose strane, ma che dopo che c’hanno incontrato stanno gasatissimi e vonno fà funzionà tutta sta cosa della Smart Chair (che dice che poi diventa smart come loro 🤔)

Solo che le sedie costano un botto tipo 3500€ l'una - m*rtacci loro - e si rompono pure perchè noi ci andiamo pesanti - m*rtacci nostra - e poi pure quelli con gli occhiali e i computer... vabbè che sò strani e sò tanto carini, ma pure loro devono campà... c'hanno famiglia, devono sfamà le creature... che sennò poi li chiamano "bamboccioni" ma se non c'hanno i soldi pe pagà l'affitto te credo che rimangono da mamma... no?

ok ok, M’ARRENDO... e che devo fà adesso?

Lo vedi er tasto "CONTRIBUISCI"   là sopra in alto a destra??

Guarda bene... nun fà lo gnorri... sta proprio lì... visto?

Ecco, mò mettece er ditino e CLICCA FORTE!!!!!

Vabbè i sordi ve li do... ma manco m'avete detto chi siete!

Ahò ammazza quanto la fai lunga!

Noi siamo quelli di #paraliticoachi... di #daccenaspinta...

Come scusa? Che dichi? Ancora non ci conosci?? Male, anzi MALISSIMO!! 

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Poi siccome c'hanno fatto delle foto belle l'altro giorno, le abbiamo caricate così ci puoi vedere in faccia.

...e se ci vuoi vedere meglio e passi da Roma, allora il sabato mattina alle 10 - ma famo pure 10 e mezza và - ci trovi al PalaLUISS a faticare. 

Si, popo LUISS, l'università... te l'avevamo detto che siamo fighi, no? Gnè gnè gnè. Saremo un pò sudati, ma se passi ce fà piacere. Piazza Mancini. Na tenda groooossa. Aa vedi subbito.

Te damo na sedia e giochi con noi. E magari rimedi pure na biretta Romanes!

Ah scusate, n’urtima cosa... ma che è sto Wheelchair Rugby?

Ahòò ma se le cose non le sai... SALLE!

Il Wheelchair Rugby nasce in Canada negli anni '70 e diventa una disciplina paralimpica medagliata dalle Olimpiadi di Atene del 2000. Deve la sua fama anche al documentario Murderball, che racconta la rivalità tra le Nazionali di Canada e USA.

Il WR utilizza alcune regole e tattiche del basket in carrozzina, ma è dedicato ad atleti con disabilità più gravi ed è caratterizzato da spettacolari impatti tra carrozzine. Si gioca con 3 arbitri in campo, carrozzine da attacco e da difesa, e ruoli che cambiano a seconda della disabilità. E' praticato in 40 paesi da circa 5.000 persone tra atleti, arbitri e staff tecnico. Ci sono campionati professionali in molti paesi, specialmente in Australia, Canada, USA, Giappone, Gran Bretagna e Germania.

L’Italia negli ultimi tempi si sta appassionando al mondo della palla ovale e così anche il Wheelchair Rugby è approdato nel nostro Paese circa 8 anni fa, ed è stato riconosciuto dalla FISPES. Ora aspetta solo che qualcuno colga l’opportunità di sponsorizzarlo e farlo crescere davvero.

Esiste già una Nazionale Italiana, attualmente classificata in Divisone B, ed è composta da circa 25 persone tra atleti, tecnici e arbitri. In Italia ci sono sempre più giocatori, divisi in una dozzina di club, partiti dal Veneto e sparsi un pò a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, con un solo corso sperimentale a Roma con 8 giocatori. 

I numeri sono ancora molto piccoli, se pensiamo che si stimano in Italia 20.000 potenziali atleti tra uomini e donne, di cui 1.500 nella sola area di Roma.

Ecco. Mò che hai capito, aridaje cor ditino!

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