La cura del vento

La barca a vela, uno strumento efficace per la cura e l'inclusione.

TraguardoV v 5831094dfc79026df27e00daf5b3a6345dc3ad428cadba8b2ba1acb723ed98ad
23.400 €
Traguardo extra
26.400 €
Raccolti
23.648 €
Chiuso il
29 ott 2017
Sostenitori
118
Finanziato

Di cosa si tratta

Da tempo è in atto un’efficace collaborazione tra la neuro-riabilitazione pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro, con il Dott. Maurizio Sabbadini, e la Scuola di Vela Mal di Mare. Giovani e giovanissimi, in cura in questa struttura per varie patologie e per danni cerebrali, ritrovano sul mare la fiducia di prendersi cura della propria salute nell’incontro con l’altro. La “Cura del Vento” è un nuovo percorso inclusivo, tra Ospedale e mare, che permetterà a tanti altri di questi ragazzi, anche in difficoltà economiche, di frequentare gratuitamente la Scuola di Vela.

Nella “Cura del vento”, tra una navigazione e l’altra, verranno inoltre attivati dei laboratori di musica, di arti circensi e costruzione di capanne in spiaggia. I ragazzi dormiranno in tende e gestiranno in autonomia gli spazi collettivi e quelli individuali sia a terra e sia in mare. A turno svolgeranno tutte le mansioni necessarie alla vita di comunità. Autonomia e solidarietà saranno le basi essenziali di questa nutriente avventura. La sicurezza è gestita costruendo giorno dopo giorno la consapevolezza e la presenza negli allievi; i Maestri di vela e i Nostromi faciliteranno questo processo educativo, aiutando tutti a farsi responsabili e a prendersi cura di se stessi e degli altri. In mare ogni Maestro gestirà non più di 5 allievi. Nei casi di gravi impedimenti fisici o cognitivi, questo numero si abbasserà fino a diventare 1 a 1.

Si tratta di un’avventura trasformativa e non solo assistenziale. Contribuendo alla riuscita di questo progetto, di fatto collaboriamo tutti affinché delle storie come questa possano essere copiate lungo gli 8000 chilometri di coste italiane, da altre scuole di vela in altre situazioni. OSO è senz’altro anche questo: farsi testimoni di una propria storia affinché tutti ne possano godere vivendola anche in altri luoghi. Ogni Sport va Oltre perché mai come in questo caso lo Sport va oltre la cura di una patologia, diventando Cura della salute e Cura dell’Inclusione. Per questi motivi vi invitiamo a salire a bordo della “Cura del Vento” con il vostro affetto e con la vostra amorevole fiducia. La nostra Scuola è ancora aperta nel mese di settembre e per una parte di ottobre: veniteci a trovare! Saremo felici di mostrarvi i nostri luoghi dell’educare alla felicità e al benessere, saremo lieti di farvi provare per qualche ora la speciale e piacevole sensazione della “Cura del Vento”.

Perchè?

Oltre lo sport, oltre la disabilità, oltre l’assistenza ai cosiddetti “meno fortunati”, c’è uno spazio di benessere che ci permette di guardare il problema della “disabilità” da un’altra prospettiva. Non più assistenza e aiuto, ma difesa del Diritto di esserci, insieme agli altri.

Il diritto di uscire dagli acquari silenti e andare verso il mare, magari su una barca con altri compagni. Il diritto alla leggerezza e al lasciare andare. Il diritto di essere insieme agli altri così come si è. Il diritto di sentirsi sentito per le proprie e insindacabili necessità e non inserito tout court in protocolli previsti per la comunicazione aumentativa o per lo sport inclusivo.

Francesco, tetraplegico e sordo, naviga da solo (oltre che insieme agli altri, beninteso) su una barca a vela normalissima. Quando vedi la sua barca da lontano sembra vuota, una barca fantasma. Poi ti avvicini e lo vedi, quel ragazzo esile di 15 anni, disteso nella barca, il timone in una mano che va dietro la testa e la scotta uncinata nell’altra mano. Sorride e vola via, assieme alle altre barche dei suoi compagni. Scuffia, viene aiutato a risalire sulla barca, poi riparte e il sorriso non lo perde mai: quella fiducia in se stesso che aiuta a gonfiare le sue vele.

Livio ha 10 anni, è non vedente, e si porta dietro qualche problema nei movimenti. Insieme a lui sale sul piccolo optimist Gisella, una bambina di 11 anni, perfettamente in regola. Gisella accetta di farsi bendare gli occhi e i due cominciano a navigare insieme tra due boe sonore (due maestri di vela). Livio sa bene che anche Gisella in quel momento non vede e questo paradossalmente lo conforta, sente accanto un’altra coetanea che accetta la sua stessa sfida. Dopo una decina di minuti, facciamo scendere Gisella e Livio rimane da solo e continua a navigare tra le boe con un armonia e una precisione straordinarie, vira al momento giusto e tiene la direzione e le vele a segno.  Questi sono i loro ed i nostri successi.

Vi chiediamo di sostenere insieme a noi questo progetto per dei buoni motivi: il primo è che la navigazione a vela può diminuire l’handicap, qualunque esso sia. Il secondo è che un sistema inclusivo è utile per tutti, apre il cuore ed estende gli spazi educativi e di crescita globale. E se questi primi motivi non bastassero, possiamo aggiungere che “abitare” il mare è accettare di vivere da dentro ogni cambiamento, il mare ci regala un’energia ineguagliabile, è la nostra fonte primaria di vita.  

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi acquisiti permetteranno ad un buon numero di ragazzi in cura presso le varie strutture mediche dell'Ospedale Bambino Gesù di partecipare gratuitamente ai nostri corsi di vela inclusivi. I costi per gestire una scuola di vela non sono purtroppo bassi: le barche e la loro manutenzione, i Maestri e la loro formazione, la struttura di ospitalità e naturalmente la sua manutenzione.  A tutto questo va aggiunto l'infaticabile e ininterrotto lavoro di comunicazione e di sperimentazione. 

La partecipazione di questi ragazzi inoltre contribuirà indirettamente alla realizzazione di una Fattoria didattica dove in un prossimo futuro si potranno coltivare nello stesso giorno delle piante ortive e officinali, insieme a dei bordi di bolina sul mare o a delle scuffie con la barca a vela.


Chi c'è dietro al progetto

L'ASD Mal di Mare oggi lavora con voi per la realizzazione di questo progetto: "La Cura del Vento"

In questi ultimi anni abbiamo lavorato con tante scuole di ogni ordine e grado, in percorsi edu-velici inclusivi. Collaboriamo con Ospedali, Università, Istituzioni pubbliche e private. Abbiamo pubblicato due libri, il primo con la prefazione del Prof. Giovanni Bollea.

Nel 2011 abbiamo organizzato a Malta, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un incontro sulla disabilità e sulla povertà tra i giovani del Mediterraneo. Vi hanno partecipato oltre 30 Associazioni in rappresentanza di oltre 15 Paesi di riva sud e nord del Mediterraneo. A conclusione del meeting, tutti i convenuti erano a bordo di tante barche a vela per una regata non competitiva nelle acque antistanti l’Isola.

Nel 2007 siamo stati ricevuti a Bruxelles, nel Parlamento Europeo. Numerosi Deputati, il loro Decano, Prof. Giovanni Berlinguer,  il Vice Presidente del Parlamento hanno ascoltato le storie di ragazzi europei sulla vela terapia. Abbiamo presentato il primo Manifesto della Vela Solidale con la firma di un Premio Nobel e di numerosi Ministri Italiani ed europei e di altre Autorità nazionali.

Nel 2003 Mal di Mare fonda insieme ad altre Associazioni il Network nazionale Unione Vela Solidale

Nel 2001 abbiamo organizzato la prima edizione di Handy Cup, regata non competitiva tra equipaggi di altura che avessero a bordo almeno una disabilità. L’evento ha ricevuto presto l’attenzione internazionale dei Media e l’appoggio delle più alte Cariche Istituzionali a partire dalla Presidenza della Repubblica. 

L’ASD Mal di Mare viene fondata a Roma nel dicembre del 1986. La Scuola di vela residenziale viene inaugurata a giugno del 1995. Nel 1999 apre, prima Scuola di Vela in Italia, i propri corsi alle diverse abilità. 

Sostegno con sms

Se sei cliente Vodafone, e’ possibile sostenere il nostro progetto anche via SMS scegliendo questa opzione nella pagina delle ricompense o inviando un SMS al 45531 con il testo: OSO 18